Di Maurizio Bettini
Ho trovato di estremo interesso il rapporto del Centro Studi e Servizi della Camera di Commercio Maremma e Tirreno, intitolato “La vita media delle imprese nelle province di Livorno e Grosseto al 31.12.2024”.
Per una città e una provincia, come quella livornese, in cui di processi di deindustrializzazione hanno segnato profondamente l’assetto socio-economico mettendo a rischio di disgregazione la tenuta sociale, appare importante sottolineare alcuni passaggi dello studio. Passaggi, lo dico subito, incoraggianti.
Il rapporto del Centro Studi e Servizi è relativamente recente poiché a come termine di arrivo il dicembre 2024, quindi i risultati possono essere considerati ancora “freschi”.
Cerco di sintetizzare gli elementi che hanno destato in me maggiore interesse.
Negli ultimi anni, afferma l’ente camerale, la durata media delle imprese italiane ha mostrato una tendenza complessivamente positiva, evidenziando un progressivo rafforzamento del sistema produttivo locale. Un’analisi puntuale dei dati relativi alla fine del 2024 mostra che la vita media delle imprese in Italia e a Livorno è di 15,3 anni, un valore di poco inferiore a quello toscano (15,5 anni). Si distingue la provincia di Grosseto, dove le attività economiche vantano una longevità media ancora più elevata: 15,8 anni.
Un calo solo a Livorno, crescita altrove
Osservando l’andamento annuale, emerge un calo della capacità di resistenza delle imprese solo per Livorno. Al contrario, nelle altre aree toscane analizzate l’indice è cresciuto.
Il 2022 si è rivelato un anno particolarmente critico: in tutti i territori si è registrata una contrazione della vita media delle imprese. Grosseto fa eccezione, con una crescita, seppur lieve, che si è poi arrestata nel 2023.
Un trend positivo sul lungo periodo
Nel complesso del periodo 2019–2024, la durata media delle imprese è aumentata in modo diffuso. Nel 2024, la vita media risulta decisamente più lunga rispetto a dieci anni fa, segno – secondo il Centro Studi – di un rafforzamento strutturale del tessuto imprenditoriale. Questo elemento è quello di maggiore interesse s u cui bisognerebbe lavorare per consolidare estendere la tendenza.
Questa evoluzione positiva è particolarmente evidente nelle province toscane considerate, dove il sistema produttivo mostra segnali di consolidamento.
Imprese artigiane: più fragili, ma in crescita
Le imprese artigiane presentano una vita media inferiore rispetto al totale delle imprese in tutti i territori analizzati. Livorno si distingue per una maggiore fragilità di questo comparto, con valori inferiori rispetto alle aree benchmark e a Grosseto.
Nonostante ciò, la durata media delle imprese artigiane è comunque cresciuta negli ultimi anni, confermando un lento ma costante miglioramento.
Imprese femminili: longevità in aumento
Le imprese femminili tendono ad avere una vita media più breve rispetto al sistema imprenditoriale complessivo. Tuttavia, nelle province di Livorno e Grosseto, le imprese guidate da donne mostrano una longevità superiore alla media di riferimento.
Negli ultimi sei anni si è osservato un progressivo allungamento della vita media anche per questa categoria, con solo un lieve rallentamento a fine 2024.
Ritengo che questo aspetto abbia delle implicazioni positive anche a livello sociale poiché significa che il territorio offre servizi che permettono di coniugare lavoro, impresa e maternità. E’ noto infatti che spesso, coniugare questi aspetti è difficile nel nostro paese e sovente le donne pagano il costo di uscire dal mercato del lavoro senza essere capaci di rientrarvi.
Giovani imprenditori: sfide e resilienza
Emerge dallo studio che le imprese fondate da under 30 hanno una vita media compresa tra 3,5 e 4,5 anni, più breve rispetto alla media generale. Tuttavia, a livello provinciale, resistono ancora oggi attività avviate da giovani imprenditori prima del 2000: un chiaro segnale di capacità di consolidamento nel tempo.
La minore esperienza iniziale, secondo il rapporto della Camera di Commercio, può spiegare la più breve durata media, ma il quadro generale – sottolinea l’ente camerale – mostra miglioramenti significativi rispetto al passato.
Uno sguardo al futuro
Secondo lo studio il biennio 2021–2022 è stato indubbiamente complesso per il sistema imprenditoriale, ma i dati più recenti raccontano un’altra storia: il 2023 ha segnato una fase di stabilizzazione, e il 2024 conferma un andamento positivo nel lungo periodo.
In sintesi, la vita media delle imprese toscane e italiane è in crescita, trainata da un rafforzamento strutturale e da una maggiore resilienza del tessuto produttivo locale. Non mancano le sfide, soprattutto per le realtà artigiane e giovanili, ma la direzione generale è incoraggiante.