mercoledì, Settembre 23, 2026

Basta ambiguità sui bagni – e si chiariscano le regole per l’accesso in inverno

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(Il Tirreno – 30 agosto 2026) Le incursioni di Matteo Hallissey, presidente di +Europa e Radicali Italiani, e del creator Ivan Grieco, hanno riportato all’attenzione un problema vecchio e conosciuto: l’accesso al mare attraverso gli stabilimenti balneari cittadini.
Si sommano due questioni. La prima viene da lontano: per decenni il sistema delle concessioni e delle proroghe ha finito per alimentare l’idea che una concessione demaniale fosse quasi un diritto acquisito. Il lungo confronto sulla direttiva Bolkestein e sulle procedure concorrenziali ha mostrato quanto questa percezione fosse da correggere.
La seconda riguarda il presente: quali sono esattamente i diritti dei cittadini e gli obblighi dei gestori?
Le regole esistono. Il Comune ha pubblicato sul proprio sito regolamenti con le aree riservate ai cittadini che intendono raggiungere il mare senza essere clienti dello stabilimento. In sintesi, il cittadino può accedere gratuitamente al mare seguendo un determinato percorso (che però non è visibile sul sito), mentre non può utilizzare i servizi dello stabilimento né stendere un asciugamano senza pagare il biglietto d’ingresso.
Dopo il secondo video, l’assessora al Demanio Viola Ferroni ha precisato che la situazione sarebbe oggi regolare e ha ricordato il richiamo inviato dal Comune ai gestori. Ma le polemiche dimostrano che la comunicazione istituzionale finora non è stata sufficiente. Non basta che l’informazione esista: deve essere comprensibile e raggiungere tutti. Servirebbe quindi una campagna informativa specifica: oltre a cartelli chiari all’ingresso dei bagni, occorrono una guida online, comunicazione sui social e sui media locali. E sarebbe utile sapere su quali verifiche si basi l’affermazione che oggi tutti gli stabilimenti siano in regola. Chiariamo: non si tratta certo di attribuire all’attuale amministrazione responsabilità che non ha e che vengono da lontano. Si tratta, adesso che il problema è tornato alla luce, di evitare che vecchie ambiguità continuino a produrre nuovi conflitti.
C’è poi un tema ancora meno chiaro: cosa accadrà dopo la stagione balneare? Gli spazi in concessione saranno accessibili ai cittadini dal primo ottobre in poi? In quali forme? È giusto tutelare gli investimenti dei concessionari, evitando vandalismi, incuria e usi impropri delle strutture, ma deve essere chiarito anche come sarà garantito il rapporto dei livornesi con il mare durante l’autunno e l’inverno.
Forse è proprio questo il momento per coinvolgere gestori e cittadini e stabilire regole semplici, condivise e ben comunicate, affinché i diritti di tutti, cittadini e concessionari, siano garantiti, d’estate come d’inverno. E affinché ci siano meno polemiche il prossimo anno.

Giuseppe Di Palma
Giuseppe Di Palma
Giuseppe Di Palma è laureato in Matematica e lavora come data scientist presso una società che fornisce servizi informatici alla sanità toscana. È autore di testi scolastici per le scuole medie e superiori. Ha insegnato in Accademia Navale e alle scuole superiori. Ha scritto il libretto di alcune opere liriche. È autore di racconti ambientati a Livorno per i quali ha vinto alcuni premi letterari.

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