(Il Tirreno,13 settembre 2026) La sentenza del Consiglio di Stato del 18 agosto ha ribadito un punto fermo sulla vicenda delle concessioni balneari: le procedure di riassegnazione devono essere avviate con congruo anticipo e comunque entro il 30 giugno 2027. Le concessioni attuali potranno avere efficacia al massimo fino al 30 settembre 2027. Solo in presenza di ragioni oggettive che impediscano di concludere la procedura, per esempio un contenzioso o difficoltà oggettive legate al suo svolgimento, l’autorità competente potrà, con atto motivato, differire la scadenza delle concessioni per il tempo strettamente necessario e comunque non oltre il 31 marzo 2028. Per Livorno ci sono due questioni diverse da affrontare fin da ora.
La prima riguarda l’estate 2027. È ragionevole pensare che, anche rispettando i tempi di legge, la prossima stagione possa svolgersi ancora con gli attuali concessionari. Proprio per questo non possiamo arrivarci con le stesse incertezze di questa estate. Il Comune aveva già reso disponibili sul proprio sito ordinanze, indicazioni e planimetrie. Ma evidentemente non è bastato: si sono moltiplicate incomprensioni e polemiche. Video, servizi giornalistici e interventi politici, tra cui quello di Matteo Hallissey e Ivan Grieco, hanno finito per restituire all’esterno l’immagine di una Livorno dove le regole non fossero chiare o, peggio, non venissero rispettate. Un’immagine che non ha certo giovato alla città. Lo stesso Comune ha ritenuto necessario intervenire, contestando questa rappresentazione e sostenendo che le situazioni andate oltre le regole erano state corrette.
Non interessa ora riaprire il processo su chi avesse torto o ragione, quanto evitare che accada di nuovo. Per questo sarebbe bene che il Comune preparasse per tempo la stagione 2027: indicazioni chiare e pubblicizzate con largo anticipo, cartellonistica uniforme, percorsi di libero accesso chiaramente indicati, una pagina web facilmente consultabile, comunicazione sui social e sulla stampa locale, confronto preventivo con i concessionari e controlli prima dell’apertura. Se tutti conoscono chiaramente e per tempo le medesime regole, diminuiscono anche le occasioni di conflitto.
Il secondo binario è quello delle concessioni. Gli uffici comunali hanno dichiarato che le gare saranno pubblicate entro giugno 2027 e che sono in corso le attività preparatorie. Resta una domanda: esistono oggi ostacoli concreti che si ritiene possano far slittare il percorso? Al momento lo schema nazionale dei bandi risulta ancora non disponibile, ma lo stesso Comune ha affermato che, arrivi o no, le gare saranno comunque pubblicate entro giugno: bene. È dunque utile chiedere fin d’ora all’amministrazione: il Comune è già in grado di indicare un periodo più preciso per la pubblicazione dei bandi? Quali passaggi restano da compiere? E soprattutto, intravede circostanze che potrebbero rendere necessario ricorrere al differimento previsto dalla legge? Se sì, quali? Sono domande poste con spirito costruttivo, non polemico. L’obiettivo è evitare che nell’estate 2027 si ripetano le incertezze e le contrapposizioni di quest’anno. Sul fronte delle concessioni, l’obiettivo dovrebbe essere quello di arrivare per tempo a un quadro chiaro, senza rinvii evitabili e senza lasciare che siano le scadenze a dettare l’agenda. Se il Comune riuscirà a definire con anticipo le nuove concessioni, la stagione 2028 potrà inaugurare anche in senso più ampio, una nuova “stagione” nel rapporto tra la città, i cittadini e il mare.